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L'integrazione a base di vitamine e sali minerali ha conosciuto un
discreto successo negli anni ottanta, sull'onda di una moda proveniente
dagli USA, mentre ora l'attenzione è più spostata sugli antiossidanti.
Attualmente sono proprio rarissimi i casi di ipovitaminosi e carenza di
sali minerali nella nostra alimentazione, anche se bisogna dire che i cibi
particolarmente raffinati e che hanno subito un lungo processo di
lavorazione, sono impoveriti di questi nutrienti; quindi una integrazione
degli stessi può avere una sua logica anche nel non sportivo.
Per chi pratica attività sportiva, l'importanza delle vitamine e sali
minerali risiede nel fatto che molti di questi nutrienti entrano nei
processi che favoriscono l'anabolismo; quindi direttamente o
indirettamente influenzano la prestazione sportiva e la fase di recupero.
In particolare, ad esempio, il complesso B è coinvolto nel metabolismo
proteico e si ritiene molto importante per chi pratica fitness o
bodybuilding; infatti questo complesso è quasi sempre presente nelle
composizioni d'integratori a base proteica.
Per quanto riguarda i sali minerali, come abbiamo già ricordato, sono
sostanze composte dall'associazione di un elemento metallico e di uno non
metallico, per cui è più corretto parlare di elementi; alcuni di questi
sono particolarmente importanti, in quanto coinvolti nel meccanismo
d'azione della contrazione muscolare e nel mantenimento delle giuste
condizioni di omeostasi cellulare.
Nonostante la presenza di molti sali minerali ed elementi nella frutta
e verdura, è di notevole utilità, in caso di forte perdita con la
sudorazione, l'integrazione con bevande idrosaline e isotoniche. Per chi
volesse integrare la propria alimentazione con questi prodotti, può
trovare in commercio tante formulazioni, tutte molto valide.
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