I reni possono essere considerati gli organi depuratori per eccellenza. Concorrono, infatti, nella eliminazione delle scorie prodotte dall'utilizzazione delle sostanza alimentarie, in più in generale, dai vari processi metabolici che si compiono nell'organismo. 
I diversi tipi di malattie ai reni richiedono terapie alimentari differenti: è compito dello specialista assegnare a ciascun paziente la dieta meglio indicata al suo problema renale. In line di massima, però, si devono osservare alcune norme fondamentali che possiamo così riassumere: Evitare qualsiasi alimento che possa irritare il rene (ad esempio alcool e spezie); Alleviare il lavoro dell'organo sofferente riducendo la quantità di acido urico, urea, creatina e sali minerali mediante una dieta povera di proteine e di cloruro di sodio (sale da cucina); Osservare un'alimentazione ricca di carboidrati (zuccheri) e a basso contenuto di proteine, anche per prevenire l'accumulo nel sangue di prodotti derivati dal metabolismo delle sostanze proteiche (composti azotati), che possono provocare danni gravi all'organismo in generale.
La dieta deve abbondare in proteine solo nel caso in cui vi sia una notevole di perdita di questi principi nutritivi attraverso le urine (albuminuria di alto grado). E almeno la metà delle proteine introdotte deve essere di origine animale (carne, latte, formaggi, uova). |