Una cosa importante da precisare, è che per Supercompensazione non si intende esclusivamente un effetto indotto dagli allenamenti della Cultura Fisica, ma un processo di "maggiorazione" sia a livello strutturale che energetico, prodotto da ogni tipo di attività sportiva. Nella cultura fisica per esempio, si associa la supercompensazione esclusivamente ad un' aumento del glicogeno muscolare, ma questo è un concetto molto limitato e di seguito capiremo perché.  Il grafico sopra, rappresenta in forma approssimata, l'andamento dell'efficienza muscolare durante e dopo un' allenamento. Per cominciare, possiamo dividere questa fase in tre Tempi: Tempo 1 (curva rossa): indica la seduta di allenamento con l' insorgere della massima fatica, fino a livello S -1 . Tempo 2 (curva verde): fase di recupero della fatica indotta dall'allenamento, fino al restauro completo ( S 0 ). Tempo 3 (curva blu): incremento della prestazione muscolare dal livello S 0 a livello S 1 (Supercompensazione totale). Da ricordare che S 1 può assumere aspetti di Supercompensazione diversi, che vedremo più avanti. Inoltre, ogni tempo è variabile, in quanto condizionato da vari parametri, come: In sintesi, questo fenomeno si verifica successivamente ad un allenamento, dove si ottiene non solo il recupero delle energie spese, ma un incremento di queste e di qualcos'altro, rispetto al punto di partenza. Aspetti diversi della supercompensazionePer comprendere meglio, cos'è la supercompensazione, ho riassunto di seguito tutte le modificazioni di natura bio-chimica e strutturale che si verificano nei muscoli scheletrici dopo un allenamento: Incremento della concentrazione di Creatina; Fosfocreatina; ATP; Glicogeno. Variazione delle attività degli enzimi: glicolitici (PFK); Latticodeidrogenasi (LDH); Fosforilasi; Esochinasi. Variazione delle attività enzimatiche di Turnover dell'ATP. Variazione delle attività enzimatiche del ciclo di Krebs. Variazione della densità dei Mitocondri. Variazione del volume delle miofibrille e del sarcoplasma. Ipertrofia dei sarcomeri delle fibre del II tipo. Aumento della densità capillare. Iperplasia (scissione longitudinale) delle fibre.
Come possiamo notare, il concetto di supercompensazione che si ha normalmente e cioè incremento del glicogeno muscolare (punto 1), e Ipertrofia dei sarcomeri (punto 7), riguardano soltanto una piccola parte, di tutte le modificazioni che avvengono all'interno del muscolo dopo un' allenamento, per aumentare le proprie capacità motorie. Supercompensazione di glicogeno nella Cultura FisicaNella speranza di aver definito in modo chiaro i vari aspetti della supercompensazione da allenamento, vediamo cosa s'intende per supercompensazione di glicogeno. Questo sistema, si adotta fondamentalmente l'ultima settimana prima della gara, sconsigliando vivamente di applicarlo più di 4-5 volte l'anno. Considerando che, normalmente il contenuto di glicogeno nei muscoli è circa di 1,2 - 1,6 grammi ogni 100 grammi di muscolo, l'obiettivo della S di glicogeno, è quello di portare questi livelli fino a 4 - 4,5 grammi ogni 100 grammi di muscolo. Il tutto si conclude con un' eccezionale aumento di massa magra in soli 5-6 giorni. Esempio: se un culturista di 80 kg ha un peso in muscoli di circa 32 kg, avrà un incremento di massa muscolare pari a: | aumento di glicogeno | 3 g ogni 100 g (hg)di muscolo | 3g | | massa muscolare | 32 kg = 320 hg | 320 hg | | Totale glicogeno | 3 x 320 | 960 gr |
Il processo è comunque complesso e molto soggettivo, infatti alcuni atleti, non ben seguiti in questa fase, arrivano a compromettere persino la gara. |