Il progredire della ricerca scientifica, ci insegna sempre più l'importanza di applicare una giusta modalità di contrazione muscolare, per migliorare il rendimento degli allenamenti (vedi attuali cammes a raggio variabile, adottate nelle attuali macchine isocinetiche, che permettono di mantenere costante il carico, per tutto l'angolo di lavoro nell'esercizio). Si distinguono quattro tipi fondamentali di contrazione muscolare: ISOTONICA o DINAMICA: Il muscolo si accorcia sviluppando una tensione variabile, nel vincere un carico costante. ISOMETRICA o STATICA: Durante la tensione muscolare, non vi è alcuna variazione nella lunghezza del muscolo. ECCENTRICA: Il muscolo si allunga mentre si contrae contro una forza superiore alle proprie capacità. ISOCINETICA: La tensione sviluppata dal muscolo, che si accorcia a velocità costante, è massima per tutto l'arco di movimento.
L'importanza della giusta contrazionePer comprendere meglio quanto sia importante curare nelle nostre sedute, la modalità di esecuzione degli esercizi, possiamo riferirci alla tabella riportata di seguito, che mostra le maggiori differenze in termini di risultati, tra le varie modalità di esecuzione: CRITERIO | VALUTAZIONE COMPARATIVA | | ISOCINETICO | ISOMETRICO | ISOTONICO | ECCENTRICO | | Rapidità di aumento della forza | Alta | Bassa | Media | Mediocre | | Rapidità di aumento della resistenza | Alta | Bassa | Media | Medio-bassa | | Ipertrofia | Alta | Media | Medio-bassa | Medio-alta | | Dispendio energetico | Basso | Alto | Medio | Molto Alto | | Possibilità di lesioni articolari | Bassa | Media | Alta | Molto Alta | | Dolore muscolare tardivo | Medio-alto | Medio | Basso | Alto |
La velocità di esecuzione degli eserciziNell'esercizio, è forse il parametro che più coinvolge il grado di concentrazione, migliorando notevolmente i risultati. La tecnica più usata in ogni allenamento con sovraccarico è la seguente: 2 - 2,5 secondi in contrazione (36°/s) - 2,5 - 3 secondi in estensione (32°/s) |
Un controllo accurato della velocità, permette soprattutto una regolarità nell'intensità dell'esercizio, senza alterare o attivare altri parametri fisiologici che potrebbero risultare compromettenti l'allenamento (fusi neuromuscolari; apparati dei golgi; frequenza cardiaca). Importante sottolineare anche che, una velocità controllata, migliora la propriocezione con conseguente aumento dell'equilibrio motorio e diminuzione dei traumi articolari. | | |