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| | E’ prontamente assorbito dallo stomaco e va immediatamente in circolo essendo una bevanda che non ha bisogno di particolari processi digestivi. Sono assorbiti più rapidamente i superalcolici rispetto a bevande quali la birra o il vino che contengono alcool in forma più diluita. Solo il 5% dell’ alcool immesso nell’ organismo viene escreto tramite sudorazione, respirazione o urina, la restante percentuale viene metabolizzata dal fegato grazie alla presenza dell’enzima alcool deidrogenasi, che lo trasforma prima in aldeide acetica ed infine nei suoi prodotti finali: acqua e anidride carbonica. Una curiosità, nella cura dell’alcolismo si somministra un farmaco che blocca il metabolismo dell’alcool a livelli dell’aldeide acetica, questa provoca molti effetti collaterali quali nausea, vomito, dolori diffusi nella zona addominale, per cui l’alcolista ogni qual volta assume dell’alcool si sente male e ciò lo scoraggia dall’uso. Se l’assunzione di alcool supera le dosi che l’enzima normalmente riesce a metabolizzare esso rimane in circolo e risulta dannoso ad organi quali il sistema nervoso e il fegato. L’aldeide acetica, una volta giunta alla cellula nervosa, si combina con diversi neurotrasmettitori quali l’adrenalina e la dopamina, formando composti molto simili alla morfina, alla papaverina e all’eroina. Ciò spiega i vari effetti che l’alcool ha sul sistema nervoso che possono andare, man mano che si continua a bere, dalla semplice euforia dell’eccitamento, allo scarso autocontrollo, irritabilità o depressione, poi, a seconda del soggetto seguono: torpore, mancanza di inibizioni, andatura barcollante, sonno profondo e, in casi gravi a morte. Vediamo la corrispondenza dose-effetto dell’assunzione di alcool (i valori riportati si intendono ml/litro di sangue): 0,5 nessun effetto funzionale; da 0,5 a 1 diminuzione della precisione e della rapidità dei movimenti, livello di conversazione coerente; da 1 a 2 leggera ebbrezza, giudizio e reazioni istintive alterati; da 2 a 5 prima netta ebbrezza e poi ebbrezza più profonda, da 6 a 7 morte dell’individuo. Il meccanismo d’azione dell’alcool è di depressione del sistema nervoso centrale, per questo in casi gravi si arriva fino alla morte. In altre parole l’alcool paralizza i centri corticali che presiedono al controllo di tutto il sistema nervoso centrale. Mediamente un uomo in buona salute non dovrebbe assumere più di mezzo litro di alcool al giorno (c.a. 60g). Ha inoltre un effetto teratogeno su donne in gravidanza perché va ad annientare determinate popolazioni neuronali del nascituro provocandone grave ritardo mentale. L’eccessiva facilità con cui ci si può procurare gli alcolici non è controbilanciata da una adeguata conoscenza dei suoi effetti sull’organismo, in realtà modiche quantità di alcool fanno bene all’organismo perché, nonostante esso reagisca sul sistema nervoso al pari degli oppiacei, non crea dipendenza come questi ultimi, perché ha un’azione di modulazione sui recettori dell’organismo, ma non ne modifica la struttura. Il consumo adeguato di vino, ad esempio, funziona da ansiolitico e da antidepressivo e aumenta la capacità dell’individuo di interagire con l’ambiente e di comunicare con i suoi simili, aumenta infatti il cosiddetto “sistema di compenso cerebrale” Valori nutrizionali per 100g di prodotto: Kcal 700; Proteine g 0 ; Carboidrati g 0 ; Grassi g 0. |