“QIN" in cinese significa "afferrare e catturare", nello stesso modo in cui un'aquila afferra la sua preda o un poliziotto cattura un malvivente.
"NA" significa "trattenere e controllare".
Quindi "Qin Na" si può tradurre come "afferrare e controllare".
Tali stili di Kung Fu affonda le sue radici nell'alba dei tempi, in pratica dalla prima volta che un uomo afferrò un'altro uomo con l'intento di immbilizarlo.
Oltre alle tecniche di presa, che ne suggeriscono il nome, l'arte del Qin Na comprende anche tecniche di pressione e percussione. Mentre le tecniche di presa sono gli elementi fondamentali di quest'arte, le tecniche di pressione e di percussione costituiscono la parte avanzata.
Le prese del Qin Na controllano e bloccano le giunture o i muscoli dell'avversario, in maniera che on possa muoversi, neutralizzando la sua capacità nel combattimento.
Le tecniche di pressione sono invece usate per intorpidire gli arti dell'avversario, per procurargli la perdita della coscienza. Queste tecniche sono usate frequentemente anche sulle terminazioni nervose, per provocare estremo dolore e lo svenimento.
Un momento di particolare unione tra quest'arte e la spiritualità si ha nello Shaolin Qin na, ove l'afferrare e controllare si sposava con il credo dei monaci, che ritenevano sacra ogni vita: